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Italia presa di mira da hacker che fanno ricatti sessuali

Diversi utenti italiani, tra cui imprenditori, politici, personaggi famosi e professori universitari, sono finiti sotto ricatto per dei video porno che li riguarderebbero:

Migliaia di persone in tutta Italia stanno ricevendo un nuovo ricatto a sfondo sessuale che recita più o meno così: "abbiamo il video di te che guardi un video porno, pagaci o lo pubblicheremo in Internet". Questa nuova minaccia hacker ha colpito in maniera particolare imprenditori, volti noti della televisione, professori universitari e persone abbastanza conosciute anche del mondo politico. Lo scopo dei cyber criminali è quello di ottenere degli introiti, minando l’opinione pubblica di una persona famosa, sperando che questa senza indugiare troppo paghi la somma richiesta nel messaggio di posta elettronica. La somma solitamente si aggira tra i tremila e i cinquemila dollari, da pagare rigorosamente in Bitcoin. Ma naturalemnte pagare non serve assolutamente a niente.

Questo nuovo ricatto a sfondo sessuale sta dilagando in tutta Italia attraverso una campagna phishing. La vittima riceve un messaggio di posta elettronica molto diretto dove gli hacker annunciano di avere materiale pornografico della stessa vittima o di avere le prove che la vittima stava guardando del materiale pornografico e che se questa non pagherà entro un tot di tempo il materiale verrà pubblicato in rete sui principali social network.

Così sembrerebbe facile capire che è una bufala! Ma gli hacker puntualizzano di aver raccolto il materiale da uno dei nostri dispositivi perché possiedono le password di alcuni nostri profili online che allegano nell’email. Ed effettivamente le password nella maggior parte dei casi corrispondono con quelle usate dalle vittime. Cosa che ha scatenato il panico e che ha portato diversi utenti a pagare la somma richiesta dai cyber criminali.

Molte persone sono disposte a pagare anche se non sono certe che il video sia vero perché non vogliono che le persone a loro care, gli amici o semplicemente i conoscenti possano venire in possesso di un video porno che li riguarda. Pagare, però, è un’opzione da non prendere mai in considerazione. La prima cosa da fare se si riceve un’email come quella sopra citata che ci minaccia con un video a sfondo sessuale e quella di contattare la Polizia Postale e sporgere denuncia.

È probabile che nei mesi o negli anni passati uno dei nostri account sia finito nel calderone dei data breach e ora le credenziali potrebbero essere ancora a disposizione di chiunque nel dark web. Allora non perdiamo tempo e cambiamo immediatamente le password su tutti i nostri account, dagli indirizzi mail ai social media. Immagino sia superfluo ricordare che le password da utilizzare devono avere una certa complessità, usando lettere maiscuole e minuscole, numeri e simboli e attiviamo, dove possibile l’autenticazione a due fattori, per aumentare ulteriormente il livello di sicurezza.

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